Implosione di un sistema malato: contraddizioni delle circolari INL in merito all'autorizzazione dei sistemi che permettono il controllo a distanza dei lavoratori.

Nei miei ricordi di bimbo ne è rimasto uno che, forse, ha influenzato buona parte della mia esistenza: un bambino attorno ai 5 anni, contrariato dalla fine dell'orario dei giochi, ha iniziato a fare i classici capricci per cercare di rimanere a giocare ancora un po'. In effetti, non penso che fosse proprio quello lo scopo del capriccio, anche perché era ormai rimasto quasi solo lui al parco, ma l'idea di prevalere sulla volontà di un adulto è una cosa troppo gustosa e non si può perdere l'occasione. Fu così che assistetti alla più classica delle escalation:
Papà - Figlio
Andiamo
No
DAI
NO
GUARDA CHE LO DICO ALLA MAMMA
ANCOLA UN POCHINO
È ORA, DAI, ANDIAMO
È PLESTO, LESTIAMO
BASTA, VIENI CON ME
HO DETTO NOOO..
NON URLAREEE!
E ALLOLA PELCHÉ TU STAI ULLANDOOO?
La questione venne risolta, come capitava a quei tempi, con una sberla. In effetti accade anche oggi quando una persona non ha strumenti intellettuali adeguati alla situazione che sta vivendo.
Rimasi molto deluso perché ai miei occhi la ragione era chiara, messa in luce dalla innocente constatazione di un'evidenza impossibile da giustificare. L'orario aveva perso di senso e l'astio si era spostato sull'incapacità di gestire una situazione e su quella contraddizione capace di sgretolare l'autorità, l'autorevolezza e la credibilità di chiunque, persino di un padre nei confronti del proprio figlio. Quella sberla aveva un solo significato che riuscii a decifrare solo qualche anno dopo, guardando un film di Sordi alla tv: hai ragione, ma "io sono io e tu non sei un cazzo!"
Oggi mi sento proprio come quel bambino... ho bisogno di dirla questa cosa, perché è giusto, perché non la si può proprio tacere, perché ci deve essere un limite alla vergogna.
Lo dico anche perché non c'è più nessuno che possa farlo, che so, un Garante Privacy con forza e autorevolezza sufficienti per brandire la ragione e il diritto, capace di vergare linee guida corrette, chiare e dirimenti. Purtroppo, in questa triste epoca, il Garante ha lo stesso vigore di Théoden, Re di Rohan, posseduto dal malefico Saruman.
Il tema è capire se i sistemi che permettono un controllo a distanza dei lavoratori, come videosorveglianza, localizzazione GPS, ma anche log dei sistemi di posta, ecc., siano o meno soggetti agli obblighi autorizzativi richiesti dallo Statuto dei Lavoratori, qualora i sistemi stessi siano resi necessari da una norma di legge che li impone all'azienda.
La questione è stata affrontata e risolta nel 2023 dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), a mio avviso, l'unico ente titolato a dirimere la questione, checche ne dica il Garante.
Circolare del 14/4/2023 - indicazioni operative in ordine al rilascio di provvedimenti autorizzativi ai sensi dell’art. 4 della legge n. 300/1970, una pietra miliare che ha chiarito molti aspetti dell'applicazione di questo maledetto articolo 4, tanto frainteso, vituperato, stiracchiato, tirato per la giacchetta e, spesso, dimenticato.
Uno dei passaggi della circolare riguarda proprio i sistemi, che permettono un controllo a distanza preterintenzionale dei lavoratori, e che VANNO AUTORIZZATI CON ACCORDO SINDACALE O AUTORIZZAZIONE DELL'ISPETTORATO ANCHE NELLE AZIENDE OBBLIGATE DA UNA LEGGE AD ADOTTARLI.
Ecco come si esprime la circolare:

Continua dicendo:
Le garanzie sancite dall’art. 4 della legge n. 300/1970 (procedura concertativa o autorizzatoria) restano applicabili anche a tali fattispecie e, ai fini del rilascio del provvedimento autorizzativo, gli Uffici verificheranno pertanto la sussistenza dei presupposti di cui all’art. 4, comma 1, della legge n. 300/1970, come peraltro già indicato nella Circolare INL n. 5/2018
Gli esempi riportati dalla circolare sono numerosi e tra questi spicca l'obbligo vigente di installare videocamere in determinati ambiti come le sale scommesse.
"Le garanzie dell’art. 4 e la disciplina in materia di trattamento dei dati personali non possano, infatti, subire limitazioni nei casi di sistemi di videosorveglianza imposti da normative di settore."
"Chiaro come un lago senza fango, così limpido come un cielo d'estate sempre blu!"
(cit Alex DeLarge)
L'INL cita persino una posizione del Garante di stesso segno, che quindi ben conosce, espressa nei provvedimenti n. 200 del 18 Aprile 2013 e n. 410 del 18 settembre 2014.
Circolare protocollata, firmata e protocollata:

Fin qui tutto bene... poi però arriva lo schianto: circolare INL 28 Gennaio 2026, frescafresca (da leggere come farebbe una ragazza ciociara).
Esattamente come dire "NON SI URLA", urlando!
La circolare parla di "Applicazione dell’art. 4 della legge 300/1970 per le aziende interessate dal Regolamento che detta la disciplina del sistema di tracciabilità dei rifiuti e dal R.E.N.T.R.I.", un ambito specifico ove è richiesta la tracciabilità dei rifiuti e dei mezzi, che richiede l'installazione di dispositivi di geolocalizzazione GPS che, esattamente come la videosorveglianza, rappresentano la fattispecie tipica alla quale pensa l'articolo 4 dello Statuto.
Qui, ahimè, troviamo l'esatto contrario di quanto scritto nel 2023, peraltro senza che sia intervenuto alcun cambiamento normativo:
"Tale prescrizione (il fatto di tracciare la localizzazione dei mezzi n.d.r.), prevista da una norma di carattere speciale, costituisce condizione di esercizio dell’attività d’impresa e pertanto si esula dal campo di applicazione dell’art. 4 della legge n. 300/1970 in quanto non sussistono in capo al datore di lavoro le ragioni legittimanti previste dal comma 1"
Da non credere... eppure:

Non so che dire, non posso nemmeno dare la colpa ad uffici diversi, differenti funzionari o enti distanti... purtroppo non è un errore!
Personalmente ho la mia idea in merito all'articolo 4 dello Statuto ma, come quel bambino, conto quanto Kunta Kinte... fortunatamente, peraltro, perché, se avessi un minimo di potere, il testo di quella norma sarebbe molto differente, ma qual è l'idea dell'Ispettorato? A questo punto io non lo so più perché sono state espresse due posizioni diametralmente opposte su circostanze perfettamente identiche. A
Adempiere significa giocare a roulette russa su un tema con rilevanza penale. Sbagliare non è un'opzione.
Quel giorno, al parchetto, la divertente scenetta assunse toni grotteschi, arrivando a mettere in luce il peggio che l'essere umano possa esprimere.
Oggi? Oggi non è colpa di nessuno, ci saranno sicuramente ottime ragioni per cui la mano destra non sa e non vede cosa fa la mano sinistra, si troveranno minuscole e irrilevanti differenze tra le casistiche che giustificano, anzi, impongono esiti radicalmente divergenti... ma stringi stringi sono tutte pu77ana7e.
Oggi siamo completamente soli, abbandonati di fronte a norme austere e distanti, chiamati ad applicare precetti fini a se stessi, dobbiamo indovinare cosa pensa il funzionario che ci capita di incontrare o compiacere il dirigente di turno.
Io mi prendo questo ennesimo schiaffo e proseguo per la mia strada, pugni in tasca e sguardo incazzato, dicendo quello che va detto perché questo modo di regolare la vita della gente e delle imprese mi fa orrore.
Prosit
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